EuropaCinema: inaugurazione prestigiosa per la 24^ edizione

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
02 maggio 2007 16:28
EuropaCinema: inaugurazione prestigiosa per la 24^ edizione

Viareggio- Nella suggestiva cornice del Caffè Liberty (ristorante- teatro in cui si esibì anche Totò) si è svolta la lezione di cinema di Marisa Paredes, a cui stasera (2 maggio) verrà consegnato il Premio Fellini 8 ½ for Cinematic Excellence al Teatro Politeama. La diva iberica, una delle “chicas” di Almodovar - “così ci chiamava sul set, Pedro”, ha conquistato tutti con fascino, senso dell’umorismo e prese di posizione molto decise. “Era difficile fare teatro e cinema sotto la ferrea dittatura franchista.

Non so come abbiamo fatto a resistere. Poi, per la fortuna del cinema e della Spagna, cadde. E la Spagna rinacque: e con lei il ruolo della donna. Non più oggetto sessuale, bellezza da esposizione, ma un essere con una storia, una personalità, un carattere forte. Il cinema, come la vita, cambiò prospettiva”. Inevitabile, dopo averla rivista alla proiezione inaugurale del festival, Tutto su mia madre, chiederle qualcosa sul maestro Pedro Almodovar. “E’ unico, devi sapere che entrerai nello schema Almodovar che prevede un raro esempio di commistione tra umorismo e dolore.

E che vuole dall’attore una sola cosa: la totale disponibilità. Perché i suoi attori, come la le persone comuni, possono fare di tutto”. A chi le ha fatto notare che Reinas (film del 2005 sui matrimoni gay prima del riformismo zapateriano), uno dei suoi recenti successi, ha forse rappresentato un ulteriore snodo cruciale nella storia spagnola ed europea, risponde decisa. “E’ stata un’esplosione di libertà- esclama sorridente proprio in riferimento ai cambiamenti politici e legislativi-.

Qualcosa che mi rende profondamente orgogliosa: ho potuto assistere a un cambiamento storico, al mio paese che ha deviato dalla terribile oscurità verso cui stava andando verso un percorso fatto di gioia, libertà, coraggio. Lo si può spiegare solo con una metafora: siamo fuori da un tunnel e ora abbiamo davanti un sole meraviglioso e montagne altissime”. Il festival non si ferma. Il secondo giorno (il 3 maggio) vedrà la proiezione di altri due film in concorso (particolare interesse ha già suscitato Concursante, feroce ritratto delle perversioni del capitalismo bancario… sponsorizzato da una banca!) La sombra de Nadie e Vete de Mi, e un’altra attesa lezione di cinema.

Protagonista lo storico regista Basilio Martin Patino, intellettuale resistente e impegnato, a cui la rassegna viareggina ha dedicato un tributo con la proiezione dei suoi film più celebri. La sera anche lui riceverà l’ambito Premio Fellini 8 ½ alla carriera.

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